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Dati e Progetti > Indicatori della qualità della vita

Sperimentazione per l’individuazione di un cruscotto di indicatori per la valutazione della qualità della vita negli Enti Locali Territoriali

Analisi di fattibilità e definizione di un set di indicatori territoriali finalizzati alla misurazione della qualità della vita in relazione alle azioni e progetti degli Enti Locali

Obiettivi dello studio progettuale

La legge sulla trasparenza “impone” alle istituzioni territoriali la necessità di dotarsi di strumenti e, ancor meglio di modelli, replicabili ai vari livelli e soggetti istituzionali, in grado di affiancare alla misurazione e valutazione della performance sul fronte interno dei sistemi di misurazione e valutazione del benessere sul fronte esterno.  

Fronte interno: i piani della performance, in parte già attuati dagli Enti Locali possono assolvere bene a questo compito. 

Fronte esterno: si apre invece un mondo nuovo, in cui il ruolo da protagonista spetta sicuramente alla misurazione del benessere e della qualità della vita. 

L’attività consiste nella realizzazione di un sistema di misurazione del benessere (outcome), risultato della volontà collettiva e potenzialmente applicabile a tutti i livelli territoriali, da quello regionale al sub-comunale. Inoltre, il sistema è unico e quindi identico per tutte le realtà considerate, il che consente un benchmarking immediato e oggettivo. Infine, il sistema potrebbe essere a struttura modulare: al nocciolo di indicatori validi su tutto il territorio ogni realtà potrebbe affiancare altri indicatori che reputa adatti a rendere conto delle proprie specificità nella maniera. Lo sforzo di questo studio progettuale è quello di analizzare e in qualche modo “modellizzare” la relazione tra gli ambiti di riferimento della misurazione della performance e quelli del benessere. La misurazione della performance riguarda la sfera della Pubblica Amministrazione (valenza interna) e ha come oggetto di analisi la filiera produttiva, dalle risorse fino all’impatto iniziale generato dai risultati conseguiti. La misurazione del benessere invece riguarda la sfera della società e ha come oggetto di analisi le dimensioni che quella società stessa ha identificato come significative nel determinare la qualità della vita. Il diagramma seguente è una rappresentazione grafica di ciò che è stato detto: 

Azioni previste

  • Individuazione di un comune di media-grande dimensione (es. capoluogo di Provincia, comuni con più di 15.000 abitanti, Unioni di comuni, ecc.) in cui attuare lo studio progettuale a livello sperimentale
  • Mappatura dei servizi degli Enti Locali individuati per la sperimentazione
  • Ricognizione ed elaborazione di indicatori di benessere relative agli enti territoriali di riferimento
  • Distinguere tra i servizi dell’Ente che hanno una valenza esterna (servizi rivolti ai cittadini, ad esempio raccolta rifiuti, servizi ai minori, ecc.) rispetto a quelli che hanno solo una valenza interna (Segreteria generale, Servizio personale, ecc.)
  • Associazione tra i servizi dell’Ente locale considerato e le dimensioni degli indicatori di benessere individuati
  • Pesare il contributo e le relazioni tra i servizi dell’Ente e gli indicatori di benessere
  • Pesare la valenza esterna dei servizi attraverso la costruzione di un ipotesi di modello (non è operazione troppo difficile ma sarebbe importante arrivare a questo perché potremmo replicarlo per altri enti locali)

Contatti

REGIONE MARCHE
P.F. Sistemi Informativi Statistici
Via Gentile da Fabriano 2/4 
60125 ANCONA - ITALIA
Tel. 071-8064470
Fax 071-8064480
email: funzione.SIStatistico@regione.marche.it

pec:  
regione.marche.statistica-cge@emarche.it

                                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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